EFFICIENZA ENERGETICA

Il bisogno energetico crescente pone problemi e sfide senza precedenti nella storia della scienza e della tecnica. La ricerca in tale direzione deve fare i conti con una molteplicità di fattori e richiede una gestione sistemica sia nella produzione che nell’impiego dell’energia prodotta. La consapevolezza che le fonti tradizionali di energia presentano limiti di approvvigionamento,

conformità al benessere ambientale e insufficienze rispetto al fabbisogno complessivo, ha acceso l’interesse verso tutte le possibili soluzioni integrative atte a fronteggiare tele problematica. A partire dai primi anni settanta, i disordini geopolitici, uniti alla pericolosità del nucleare, hanno curvato l’attenzione degli Stati sull’individuazione di soluzioni ingegneristiche idonee alla riduzione dei gas serra, dovuti all’uso di combustibili fossili, e all’uso razionale dell’energia. A tale scopo si ricorre ad accordi internazionali sulla riduzione delle emissioni quali ad esempio quelli sanciti nel Protocollo di Kyoto, la più recente conferenza di Parigi o nel caso italiano l’eliminazione improrogabile entro il 2030 dell’uso del carbone come combustibile. Il concorso dei vari ambiti ingegneristici, nella produzione, la gestione ed il consumo energetico risulta perciò indispensabile. L’eterogenesi delle fonti energetiche rinnovabili come il fotovoltaico, l’eolico e le biomasse, permette il raggiungimento di soluzioni impiantistiche differenti, necessarie a soddisfare i fabbisogni territoriali specifici e orientati al risparmio. La regola del massimo del profitto col minimo dello sforzo costituisce un’ambizione comune a tutte le attività dell’uomo, nello studio e nella ricerca sono auspicabili tempi ragionevolmente brevi che producano tuttavia il massimo dei risultati, ma se in questi ambiti permangono variabili dovute a fattori incalcolabili, nel caso degli studi in merito alla produzione e l’impiego di energia si possono, a buona ragione, individuare obiettivi certi, scientificamente perseguibili e tecnologicamente praticabili; tuttavia efficienza, risparmio e compatibilità ambientale sono parametri con i quali è necessario fare i conti. In alcuni casi tali criteri non rispondono alle esigenze di profitto ma tuttavia restano imperativi ambientali ormai imprescindibili.

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