di Chiara e Gennaro de Crescenzo

Industria 4.0, sinonimo di quarta rivoluzione industriale determinata dalle nuove tecnologie digitali che stanno rivoluzionando l’industria manifatturiera e non solo, prende il nome dal termine tedesco “Industrie 4.0” che fu impiegato per la prima volta alla Fiera di Hannover del 2011 per annunciare lo Zukunftsprojekt Industrie 4.0.

Concretizzato alla fine del 2013, il progetto per l’industria del futuro Industrie 4.0 prevedeva investimenti su infrastrutture, scuole, sistemi energetici, enti di ricerca e aziende per ammodernare il sistema produttivo tedesco e riportare la manifattura tedesca ai vertici mondiali rendendola competitiva a livello globale.

L’Industria Manifatturiera, dopo aver subito le trasformazioni indotte dai telai meccanici e dalla macchina a vapore  nel ’700, dai motori e dall’elettricità nell’800 e dall’automazione e dall’informatica nel ’900, si appresta oggi ad essere completamente rivoluzionata dall’avvento delle nuove tecnologie digitali.

Il 21 settembre 2016 l’allora ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda e l’allora presidente del Consiglio Matteo Renzi presentavano a Milano, al Museo della Scienza, il piano del governo sull’Industria 4.0, un pacchetto di provvedimenti a sostegno delle imprese per invogliarle ad investire in ricerca e innovazione a condizione di rispettare una serie di condizioni tecniche, tecnologiche ed organizzative che garantissero innovazione reale.

La Germania aveva puntato, per stimolare la ricerca, soprattutto su fondi diretti erogati a bando e sui finanziamenti della KfW (l’equivalente della nostra Cassa depositi e prestiti) alle imprese.

In Italia invece i finanziamenti si sarebbero stanziati attraverso meccanismi automatici, quindi non attraverso bandi, in modo da non dover identificare in maniera non sempre oggettiva la tecnologia da premiare.

L’obiettivo era quello di lavorare sull’”offerta” per migliorare la competitività del sistema produttivo attraverso una crescita stabile, solida e costante a differenza degli incentivi ai quali eravamo abituati che avevano lo scopo di stimolare la “domanda”.

Il Governo tedesco ha riconosciuto le enormi potenzialità dell’Industria 4.0 mettendo in atto programmi che incentivino la digitalizzazione delle PMI, quali l’«Agenda digitale 2014-2017» e la «Strategia digitale 2025», un’iniziativa integrativa del Ministero Federale dell’Economia (BMWi) presentata nel 2016. Il BMWi fornisce ca. 100 milioni di euro per i programmi «Autonomik für Industrie 4.0» e «Smart Service Welt».

La piattaforma «Industrie 4.0» (www.plattform-i40.de) ha lo scopo attivare un dialogo con tutti gli stakeholder interessati (aziende e loro dipendenti, sindacati, le associazioni imprenditoriali, la ricerca universitaria e scientifica e la politica) ed attraverso di essa sono state condivise e individuate raccomandazioni che hanno costituito la base per avviare, all’interno della piattaforma, la scrittura degli standard necessari per un quadro coerente e affidabile.

Ad oggi sono presenti nella piattaforma «Industrie 4.0» oltre 300 soggetti in rappresentanza di 159 enti pubblici e privati con lo scopo di favorire lo sviluppo di accordi ed alleanze per la fase precompetitiva, al fine di consentire l’evoluzione della capacità imprenditoriale.

Ulteriore obiettivo è la definizione di un modello per una nuova modalità di produzione, con particolare focalizzazione su una visione e comprensione comune degli standard utili.

Oltre alla Piattaforma, operano in Germania a sostegno del progetto “Industrie 4.0” il Fraunhofer Institute for Industrial Engineering – IAO ed il Fraunhofer Institute for Manufacturing Engineering and Automation IPA.

Fraunhofer è tra gli ispiratori del progetto “Industrie 4.0”. In particolare l’Istituto IAO di Stoccarda è all’avanguardia nei progetti pilota legati all’implementazione dello Smart Manufacturing. Il Fraunhofer IAO ha pubblicato di recente uno studio dal titolo “Produzione del futuro – Industrie 4.0.”, che mette in luce e analizza in una prospettiva futura diversi aspetti legati all’evoluzione dei processi produttivi nell’ambito di Industrie 4.0.

Presso Fraunhofer IPA è invece presente l’“Application Center Industrie 4.0”, dove vengono svolte ricerche e simulazioni applicabili all’industria produttiva.

Nel prossimo articolo parleremo dei “Competence Center” creati in Italia e dei 45 Centri candidati dall’Italia a diventare Digital Innovation Hub europei.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: