Chiusa la consultazione sul nuovo Catalogo ANAC: perché le cliniche private rischiano le ispezioni ASL anche senza l’obbligo di PIAO
C’è un malinteso piuttosto diffuso, e decisamente pericoloso, che circola tra le corsie e i Consigli di Amministrazione delle cliniche e dei centri di riabilitazione privati: l’idea che la trasparenza e l’anticorruzione siano adempimenti burocratici riservati esclusivamente agli ospedali pubblici. Spesso si pensa che, non avendo l’obbligo di redigere il complesso Piano Integrato di Attività e Organizzazione (PIAO), le strutture private siano al riparo da questo genere di controlli.
Le cose, però, stanno in modo molto diverso. Il recente Legal Alert n. 4/2026 dell’ANAC, il cui nuovo Catalogo dei rischi ha appena concluso la fase di consultazione pubblica lo scorso 3 luglio, lancia un messaggio inequivocabile: chiunque gestisca denaro pubblico, anche in regime di accreditamento istituzionale, è pienamente sotto la lente d’ingrandimento delle autorità.
Il vero rischio? Perdere le convenzioni con il SSN
Quando si riceve un’ispezione da parte della ASL, dei Nuclei Ispettivi Regionali o della Guardia di Finanza, presentarsi senza i presidi minimi di sicurezza non significa semplicemente rischiare una sanzione amministrativa. Significa mettere a repentaglio il budget stanziato, la reputazione della struttura e, nello scenario peggiore, il mantenimento stesso dell’accreditamento con il Servizio Sanitario Nazionale.
Per blindare i contratti di fornitura e superare i controlli stagionali senza brutte sorprese, la governance aziendale deve dimostrare di aver tradotto la teoria in pratica, implementando quattro tutele operative immediate nei propri flussi di lavoro.
I 4 Presidi Fondamentali Richiesti alle Strutture Accreditate
Per superare i controlli stagionali e blindare i contratti di fornitura, la governance aziendale deve dimostrare di aver implementato quattro misure operative immediate
- Tracciabilità dei Posti Letto: Procedure informatiche interne non manipolabili per l’accesso alle degenze e alla riabilitazione, azzerando il rischio di “salti” nelle liste d’attesa.
- Appropriatezza Tariffaria e DRG: Monitoraggio costante della degenza rispetto al Piano Riabilitativo Individuale (PRI) per sventare contestazioni di “lungodegenza artificiale” o anomalie nei rimborsi (upcoding).
- Registro dei Conflitti di Interesse: Formalizzazione annuale delle dichiarazioni di compatibilità per tutto il personale medico ed evitare il fenomeno dello steering (dirottamento di pazienti dal pubblico al privato a pagamento).
- Trasparenza Web Attiva: Una sezione “Amministrazione Trasparente” sul sito della clinica che pubblichi in tempo reale i tempi medi di attesa e i costi delle prestazioni
Cosa Fare Subito: Modello 231 o Legge 190/2012?
Le strutture private non devono adottare il PIAO (riservato al pubblico).
È invece mandatorio aggiornare il Modello 231 inserendo i reati contro la Pubblica Amministrazione legati ai rimborsi sanitari.
In assenza del Modello 231, è urgente nominare un Referente interno per la Prevenzione della Corruzione e implementare le misure minime previste dalla Legge 190/2012.
Adeguarsi non è un semplice costo, ma uno scudo per proteggere la continuità aziendale e il valore della struttura.
